Perché è importante essere attenti per avere successo nello studio e nella vita

“Il successo è quello che si fa succedere, impegnandosi giorno per giorno”.

Questo concetto, ahimè, non è ancora chiaro a molti tra studenti e persone adulte, che credono che per aver successo basti desiderarlo. Già! e se non facciamo nulla per farlo succedere, cosa ci resta? Un sogno, solo questo!

Invece, sarebbe necessario iniziare a pensare a un progetto e dedicarvi tutto l’impegno che richiede per poterlo realizzare, giorno dopo giorno.

Per fare questo, bastano pochi punti da tenere a mente.

Direi che il primo è quello di avere ben chiaro cosa vogliamo da noi stessi e dalla vita e perciò sarebbe importante conoscere profondamente le proprie inclinazioni e seguirle.

Successivamente il progetto va suddiviso in obiettivi concreti da tenere sott’occhio tutti i giorni, fino al raggiungimento del nostro scopo. Tra la progettazione e la realizzazione occorrono nuovi atteggiamenti che ci facciano tendere al nostro successo.

A tal proposito, dopo una lettura illuminante di un testo del prof. Polito, voglio soffermarmi e condividere le considerazioni emerse sul ruolo dell’attenzione.

Cos’è l’attenzione?

Ad un occhio superficiale sembrerebbe che l’attenzione sia un requisito puramente scolastico (sono i maestri e i prof che a scuola chiedono di stare attenti) eppure, tra pochi istanti, capirai che l’attenzione è fondamentale in tutto!

L’attenzione può essere vista come la capacità di selezionare gli stimoli significativi e inibire gli altri esterni a ciò che che vogliamo conseguire.
L’attenzione assume varie forme:

  • selettiva → consente di scegliere cosa includere e cosa escludere;
  • focale/panoramica → per analizzare i dettagli/ cogliere l’insieme;
  • divisa → per elaborare più informazioni, dedicando più risorse ai compiti difficili;
  • mantenuta → serve a continuare la focalizzazione su un compito o un percorso, fino alla meta (perciò, prolungata);
  • spostata → serve a spostare il focus da un evento all’altro.

L’attenzione sostenuta richiede tempo da dedicare a qualsiasi apprendimento: solo col tempo si conquistano abilità eccellenti. L’attenzione è pazienza, autodisciplina, metodo; è necessaria a capireche non si può improvvisare ma che è fondamentale l’allenamento.

C’è un trucco?

Beh, sì, “fai bene quello che stai facendo”.

Ecco la considerazione che voglio condividere con te: attenzione ha la stessa radice di attendere che significa “tendersi verso”; per questo essere attenti ci tende verso la nostra meta.

“Attendere è aspettare, essere vigilanti perché arriverà qualcosa di significativo. Le persone che hanno delle aspettative (attese) sono più presenti e coinvolte in ciò che hanno intrapreso. Si incamminano alla conquista di un risultato. Sono energiche, vivaci, entusiaste”. (M. Polito)

Se lo scopo deriva da te (intrinseco) sari più attento e l’attesa attiva una forte motivazione, fa resistere meglio alla distrazione, fa pregustare il vantaggio che si conseguirà.

E’ questo il segreto, dunque, basta essere attenti per avere una profonda conoscenza di sè, per capire qual è la nostra strada e percorrerla, per leggersi dentro, facendosi spazio tra i rumori e gli eccessi, i dubbi e le superficialità; per capisri, trovare il tempo e il modo di progettare e ralizzare il proprio successo nello studio e nella vita.

 

E tu cosa pensi a riguardo?

Lascia un commento e condividi la tua opinione 🙂