I “primi passi” dell’apprendimento

Negli ultimi anni pare stiano crescendo i casi di diagnosi di DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) negli studenti italiani.

 

Gli studi che sono stati fatti sui DSA hanno mostrato dei risultati importanti: spinti dalla ricerca, sono stati esaminati i popoli primitivi di Australia, Brasile, Africa, ed è emerso che la difficoltà in bambini e adulti di imparare a leggere e scrivere risiedeva nel fatto che i piccoli non venivano lasciati a terra (per motivi di sicurezza, contro insetti velenosi) ma veniva insegnato loro a camminare direttamente in posizione eretta, saltando la fase di camminare carponi o strisciando.

 

Dunque, cosa emerge?

 

Praticamente carponare e strisciare sono fondamentali per sviluppare la base del cervello che, successivamente, porterà alla sua specializzazione.

 

I disturbi dell’apprendimento si verificano con l’uso promiscuo delle parti del corpo, portando disorientamento nel bambino e un maggior dispendio di energia per integrare i dati immagazzinati parte in un emisfero e parte nell’altro.

 

Quali conclusioni?

 

Ricordiamo, allora, l’importanza di lasciare i bambini piccoli liberi di fare esperienza del mondo esterno, dando loro la possibilità di toccare gli oggetti, vedere colori vistosi, ascoltare suoni e musica, e – perché no – anche assaporare gli oggetti (scelti in modo consapevole e sicuro, s’intende 😉 )

 

Come dire… i primi passi dell’apprendimento sono i primi passi dei nostri figli.

 

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