Concentrazione e attenzione

Quante volte ti è capitato che durante lo studio o lo svolgimento di un’attività sia l’attenzione che la concentrazione siano calate, con il risultato di “disperarti” e non riuscire più a riprendere?

 

E’ possibile restare concentrati e attenti il tempo necessario per un compito o un certo lavoro?

 

Sono lieta di dirti che è possibile e che, anzi, deve diventare una buona abitudine.

 

Vediamo come.

 

Per cominciare potremmo partire da una verità lapalissiana:

 

essere concentrati = non essere distratti

 

Sei d’accordo?

 

Bene, dunque per prima cosa occorre evitare tutte le fonti di distrazione: no al cellulare e ai social, non alle pause “fuori dalla pausa”; osservarsi e riconoscere eventuali segnali che portano alla distrazione: sei stanco? hai lo stomaco che brontola? hai tutto ciò che serve a portata di mano? hai predisposto la sala in maniera efficiente per ciò che devi fare?

 

A questo punto ci sono i presupposti per inizire una sessione di lavoro della classica durata di 45 minuti; poi passa ad una pausa di 10 minuti durante la quale rivedere e rafforzare quello che hai prodotto nei 45 minuti di attività; procedi con un altro ciclo e così via.

 

 Ma ci sono altri tipi di distrazione ben più potenti, come pensieri, canzoni, ricordi a cui è piacevole lasciarsi andare!

 

Come fare??

 

Prima di tutto organizza bene il tuo periodo di studio/lavoro e poco prima di iniziare pensa a ciò che devi fare (*); rilassati, calmati, … sei solo tu, uno studente/lavoratore di successo che sta per intraprendere un’altra attività e immagina di portarla a termine con successo!

Trova il senso in ciò che fai e se non è evidente, guarda quel compito come una sfida: ciò che conta è essere in ciò che fai in quel momento.

 

E se capita di perdere l’attenzione?

 

Niente paura: l’attenzione volontaria può essere educata! 🙂

 

In questo caso ti deve guidare un principio fondamentale, secondo il quale l’adattamento fisico ed esteriore è il segno dell’adattamento psichico e interiore (Ribot); quindi ti disporrai fisicamente all’attenzione.

Prima di tutto, l’attenzione è migliorata da una respirazione profonda, perciò quando inizi a studiare/lavorare oltre alla meditazione (*) investirai i minuti iniziali in questo tipo di attività.

Ecco, poi, degli esercizi pratici che potranno aiutarti:

  1. Osserva una vetrina di un negozio e quando torni a casa prova a ricordare cosa c’era, l’ordine e tutti gli altri dettagli; scrivili su un foglio e poi confronta con la vetrina ( per praticità, puoi farlo anche con una vetrina in cui si espongono gli oggetti più belli e delicati nella propria casa);

     

  2. Mescola 12 pezzi di cartone colorati differentemente e, voltando le spalle, stabilisci la posizione di ogni pezzo cominciando da sinistra o da destra.

     

Come vedi, anche per la concentrazione e l’attenzione esistono degli esercizi che permettono di allenarle e migliorarle! 😉

Spero che anche questo articolo ti sia di aiuto: diffondilo e condividilo! Grazie 🙂

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Dettagli Maria Grazia Pastore

E’ consulente all'apprendimento e Docente di Matematica Creativa. E’ ideatrice del “Metodo MG” per l’apprendimento pratico e facilitato delle materie scolastiche e universitarie. E’ laureata in matematica indirizzo applicativo, orientamento logico-informatico. Ha svolto la tesi e studi sulla costruzione di curve e superfici nella grafica computerizzata con Open GL. E’ autrice di diversi ebook e video corsi di matematica e di tecniche di apprendimento per studenti e insegnanti. Scrive per diverse riviste scientifiche e siti. Tra i suoi diversi incarichi ha offerto la sua consulenza ad aziende e professionisti.

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